Per imparare a cantare bisogna essere portati oppure tutti possono migliorare la propria voce?
È una delle domande che più frequentemente si pone chi vorrebbe iniziare un corso di canto, ma pensa di non avere abbastanza talento, una bella voce o un particolare “dono naturale”.
La risposta è che il canto è un’abilità che può essere educata e sviluppata.
Naturalmente non partiamo tutti dallo stesso punto. Alcune persone possiedono spontaneamente maggiore intonazione, senso ritmico, musicalità o facilità nell’utilizzo della voce. Ma essere naturalmente predisposti non significa già saper cantare e, allo stesso modo, avere inizialmente delle difficoltà non significa non poter imparare.
La voce è uno strumento e, come ogni strumento, può essere conosciuta, allenata e sviluppata.
Cosa significa davvero “essere portati per il canto”?
Quando diciamo che una persona è “portata” per il canto, spesso osserviamo alcune capacità che sembrano naturali.
Può avere facilità nel riprodurre una melodia, mantenere il ritmo, riconoscere le altezze dei suoni o utilizzare la propria voce in maniera spontanea.
Queste caratteristiche possono certamente rappresentare un vantaggio iniziale.
Ma sono un punto di partenza, non un punto di arrivo.
Una persona naturalmente intonata può avere difficoltà nella gestione del respiro, nel passaggio tra i registri, nell’estensione, nella dinamica o nell’interpretazione.
Al contrario, una persona che inizialmente incontra maggiori difficoltà può sviluppare, attraverso un percorso adeguato, capacità vocali e musicali che non pensava di possedere.
Per questo preferiamo parlare di abilità da sviluppare, piuttosto che dividere le persone tra chi è portato e chi non lo è.
Si può imparare a cantare anche se si è stonati?
Molte persone arrivano alla prima lezione dicendo:
“Sono stonato.”
Ma dietro una difficoltà di intonazione possono esserci motivi differenti.
Cantare intonati significa prima di tutto riuscire ad ascoltare un suono, riconoscerne l’altezza e coordinare la propria voce per riprodurlo.
Per questo il lavoro non riguarda soltanto le corde vocali.
È necessario sviluppare l’ascolto e la percezione, imparando progressivamente a riconoscere ciò che la propria voce sta facendo.
Attraverso esercizi mirati si può lavorare sulla relazione tra ascolto, percezione e produzione vocale, costruendo gradualmente una maggiore precisione.
Non tutti avranno gli stessi tempi di apprendimento, ma una difficoltà iniziale di intonazione non dovrebbe essere automaticamente interpretata come mancanza di talento.
Imparare a cantare non significa soltanto avere una bella voce
Uno degli equivoci più comuni è pensare che per iniziare canto sia necessario possedere già una “bella voce”.
Ma se una persona sapesse già utilizzare perfettamente la propria voce, avrebbe molto meno bisogno di studiarla.
La lezione di canto serve proprio a conoscere e sviluppare lo strumento che possediamo.
Significa imparare a gestire il respiro, coordinare emissione e sostegno, conoscere i propri registri, sviluppare estensione, dinamica, agilità e controllo.
Ma significa anche imparare ad ascoltarsi.
Nel Metodo Vocalrise® questo aspetto è centrale: la tecnica vocale viene inserita all’interno di un sistema vocale integrato, nel quale tecnica, corpo, mente, percezione ed espressività interagiscono tra loro.
Non lavoriamo quindi soltanto sul suono che esce, ma sul modo in cui quella voce viene prodotta e percepita.
Ognuno parte con una voce diversa
Non esistono due strumenti vocali perfettamente identici.
Anatomia, abitudini, esperienze, capacità percettive e caratteristiche personali contribuiscono a rendere ogni voce differente.
Per questo studiare canto non dovrebbe significare cercare di assomigliare vocalmente a qualcun altro.
L’obiettivo è imparare a conoscere il proprio strumento, liberarlo progressivamente dalle difficoltà che ne limitano l’utilizzo e svilupparne le possibilità.
Una voce potente non è necessariamente migliore di una voce delicata.
Un’estensione molto ampia non è l’unico parametro con cui valutare un cantante.
La vera domanda dovrebbe essere:
quanto conosco la mia voce e quanto sono in grado di utilizzarla consapevolmente?
“Non ho mai cantato”: posso iniziare da zero?
Certamente.
Un corso di canto non è riservato a chi canta già bene, a chi vuole diventare professionista o a chi desidera partecipare a un concorso.
Si può iniziare completamente da zero, anche da adulti.
Le prime lezioni servono proprio a comprendere il punto di partenza: ascoltare la voce, individuarne caratteristiche e difficoltà e costruire progressivamente un percorso.
L’insegnamento dovrebbe adattarsi alla persona, non il contrario.
Per questo due allievi che iniziano nello stesso momento possono avere necessità completamente differenti.
Talento o studio: cosa conta di più?
Il talento può aiutare, ma da solo non è sufficiente.
Anche chi possiede una predisposizione naturale ha bisogno di sviluppare tecnica, consapevolezza, ascolto e controllo se vuole utilizzare pienamente la propria voce.
Allo stesso tempo, chi parte con maggiori difficoltà può ottenere importanti progressi grazie a un lavoro costante e a una didattica costruita sulle proprie necessità.
Il confronto più utile, quindi, non è con chi sembra avere più talento.
È con la propria voce di ieri.
Riuscire a fare oggi qualcosa che qualche mese prima sembrava difficile è uno dei segnali più concreti dell’apprendimento.
La voce può essere condizionata dalle nostre abitudini
A volte siamo convinti che una determinata caratteristica appartenga inevitabilmente alla nostra voce.
“La mia voce è questa.”
“Non riesco a salire.”
“Non ho potenza.”
“La mia voce si rompe sempre in quel punto.”
In realtà alcune difficoltà possono essere legate anche a condizionamenti vocali, cioè modalità che abbiamo acquisito e consolidato nel tempo e che tendiamo a riprodurre automaticamente.
Uno degli obiettivi del Metodo Vocalrise® è proprio sviluppare la capacità di percepire e riconoscere questi meccanismi, per intervenire in maniera più consapevole sul proprio set-up vocale.
Questo cambia anche il modo di considerare il talento: ciò che oggi percepiamo come un nostro limite non rappresenta necessariamente il limite reale della nostra voce.
Quindi tutti possono diventare cantanti?
Dire che tutti possono imparare e migliorare nel canto non significa affermare che tutti diventeranno cantanti professionisti o raggiungeranno gli stessi risultati.
Come in qualsiasi disciplina esistono differenze individuali, predisposizioni, obiettivi, tempi di apprendimento e livelli di impegno differenti.
Ma questo non dovrebbe impedirci di studiare canto.
Si può cantare per esibirsi, prepararsi professionalmente, affrontare casting e audizioni oppure semplicemente perché cantare ci piace e vogliamo conoscere meglio la nostra voce.
Non è necessario sapere in anticipo dove arriveremo.
Bisogna prima concedersi la possibilità di iniziare.
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